mercoledì 29 ottobre 2008

Meravigliosi gli anni dei primi passi -parte 1


Premessa: ci sono due parole che in inglese sono esaustive e rendono molto bene l’idea di ciò che descrivono ma che in italiano io non so tradurre e sono ‘bonding’ e ‘attachment’. Letteralmente sarebbero qualcosa tipo ‘legame ‘ed ‘attaccamento’ che in italiano sono un po’ bruttini e non rendono l’idea (forse anche perché nella nostra cultura a queste parole si dà una accezione piuttosto negativa, quasi una debolezza…chissà). Si tratta dello stretto legame emotivo affettivo intuitivo che si crea tra genitori e bimbi se nella relazione si privilegiano il contatto fisico e l’ascolto e il rispetto dei bisogni del bambino (partorire indisturbati, non essere separati dalla madre, essere portati addosso, in braccio o con una fasci, dormire insieme, allattare al seno a richiesta…)…io le ho lasciate bruttine così quando non ho trovato perifrasi adatte…accontentatevi.

 

Naomi Aldort celebra i meravigliosi primi passi – The Mother n.30 sett/ott 2008

 

Come neonati sembrano angelici, poi, un giorno, il mostro esce dal sacco. Spesso i genitori mi chiamano, perplessi e confusi: “Ho fatto tutto correttamente” dice una mamma, “Jimmy è nato in modo pacifico, è ancora allattato a richiesta, dorme con me, e l’ho portato tutto il tempo…come mai è così difficile ora a (2, 3, 4 anni)?”.

Ciò che accade è il meraviglioso risultato di una relazione di fiducia e di un legame profondo incoraggiato da un salutare attaccamento. Il bambino ora si fida di te assolutamente, e in questa fiducia dà per sconato giustamente che tu sei dalla sua parte e che lui è sicuro, e benvenuto se spiega le sue ali. Il modo in cui i piccoli uomini spiegano le loro ali, comunque, non sempre conviene agli adulti, ed è qui che iniziano i problemi.

Non è conveniente quando il bimbo ci sbava addosso, ci bagna, impiastriccia il pavimento col cibo, o si sveglia sette volte in una notte – tuttavia nella nosta fiducia che questi siano suoi bisogni e nel nostro impegno nell’accudimento con attaccamento, li accettiamo con amore e senza giudizi. La transizione da un bambino indifeso ad uno che si muove automomamente e che si sta rendendo consapevole di sé, può essere fuorviante, e molti genitori erronaeamente in questo momento cambiano approccio. Essi spostano la loro attitudine dalla totale fiducia e accetazione, a una di insegnamenti e battaglie.

Un padre mi confessò che si pentiva dell’approccio ‘con attaccamento’ che lui e sua moglie avevano messoin pratica con la loro figlia. A quattro anni lei era ‘sfrenata ed esigente’, mentre il bimbo dei loro amici è così ‘collaborativo’, e quel bimbo era cresciuto con un passeggino e con la babysitter.

Dal momento che ricevo questa notiza molte volte, da diversi genitori, non posso dire che si tratta solo di una differenza nella personalità del bambino. La domanda è: l’altro bambino è davvero collaborativo, o è solo più obbediente e rassegnato?D’altro canto il nostro bimbo che ha sperimentato fiducia e attaccamento è davvero sfrenato e esigente o piuttosto molto vitale e autorevole?

 E se la mia assunzione è valida, allora la difficoltà non è nel bambino, ma in noi, i genitori. Forse ciò che ci serve è un’estensione dell’attitudine dell’attaccamento, con tutta la fiducia e il riconoscimento che ne seguono, per molti più anni.


 Il resto la prossima puntata .

per chi volesse andare a vedere chi è l'autrice www.NaomiAldort.com oppure www.AuthenticParent.com

lunedì 27 ottobre 2008

Muore dopo cesareo

Una curiosità così...non se ne parla mai...sui 'rischi' che una donna corre col parto fisiologico si riempono pagine e pagine e mi sono chiesta....ma ci sarà qualcosa sui rischi derivanti da una operazione chirurgica stra - abusata? ho fatto una ricerca su Google inserendo 'muore dopo cesareo'. Fatelo e leggete. Poi incazzatevi perchè comunque si scrive 'donna muore di parto' o 'era stata fatta una anestesia totale perchè la donna non era collaborativa'. Animali che vanno al macello, non donne.

Tatto contatto

Corso di massaggio al bambino per conservare la relazione tattile nella relazione madre/bambino a cura di associazione Terrapraena - via ventaglieri 77 per info : terrapraena@yahoo.it oppurre cell.3351721875

domenica 19 ottobre 2008

Lasciare che sia


‘The Mother’ è un giornale fantastico ma purtroppo in inglese e molte delle mie amiche non leggono tale lingua. Così per poter fare la nostra strada insieme abbiamo deciso che proverò a tradurre alcun i degli scritti più salienti (dal nostro personalissimo punto di vista). Per motivi di tempo, di spazio e di limiti della mia conoscenza della lingua le traduzioni non saranno integrali ma credo di riuscire a conservare il senso. E visto che il lavoro viene fatto, perché non condividerlo con altre?

Spero che gli autori non me ne vogliano (si deve chiedere il permesso?).

‘The Mother’ è contro le ostetriche?

 Veronika Robinson- The Mother n.°2 pag.5 (estate 2002)

 

[…]Il parto è di responsabilità della DONNA, non di chi si prende cura di lei.Un’ostetrica invitata al parto di una donna deve essere presente come una custode.

The Mother non è contro le ostetriche, ma denunceremo quelle ostetriche che tiranneggiano o maltrattano le donne. Denunceremo quelle pratiche o politiche ostetriche che minacciano la capacità della donna di partorire nel modo in cui sceglie. Non credete che un’ostetrica debba trattare una donna in gravidanza o che sta partorendo con almeno un po’ di rispetto?Bè, fortunatamente la maggioranza tratta bene le donne. Comunque, vi sono alcune ostetriche che abusano delle donne di cui si dovrebbero prendere cura. Abusano di loro fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente. Ciò non è accettabile a nessun livello e per nessuna ragione!

In ogni professione ci saranno sempre le mele marce, per così dire, che danneggiano l’immagine degli altri nel loro campo. Noi dobbiamo essere molto chiari sul fatto che l’ostetricia non è solo una professione. E’ una chiamata. E’, infatti, un onore dei più alti essere invitate alla nascita e all’arrivo di una nuova anima sul pianeta terra.

Se l’ego di un’ostetrica è così insano, da avere bisogno di esercitare un controllo totale sulla situazione, per impersonare il ruolo simbolico della ‘salvatrice’, allora si dovrebbe interrogare sul perché ha scelto il sentiero dell’ostetricia. E dovrebbe abbandonarlo e far spazio alle aspiranti ostetriche che posseggono empatia, integrità ed onestà. Ostetrica (midwife . inglese…la traduzione non rende sul termine in italiano)significa ‘con la donna’. Non significa ‘che controlla la donna’. Non significa ‘ io devo far nascere ogni bambino’. Non significa ‘tu devi fare come dico io!’. E certamente non significa prenotare di nascosto una donna per un parto in ospedale quando ha richiesto un parto in casa. E non significa forzare una donna che partorisce in casa a dirigersi in ospedale perché è in travaglio già da un po’.

Al momento in cui scrivo, ci sono donne in Gran Bretagna che hanno e hanno avuto intimidazioni da ostetriche che, odio dirlo, agiscono come ho descritto sopra.

Alcune partorienti hanno fatto ciò che gli è stato detto di fare. Altre hanno optato per una nascita non assistita. Non è illegale farlo. Perché allora una donna, fresca di parto col suo bimbo fra le braccia, deve essere indagata dalla polizia e dall’assistenza sociale, senza alcun preavviso, per ‘non – conformità’(alle regole…per non avere obbedito n.d.t.)?

Perché deve affrontare la sorveglianza del dipartimento di salute mentale e demonizzata come genitore che maltratta il proprio figlio se ha appena scelto ciò che c’è di meglio per lui/lei? QUESTO STA SUCCEDENDO IN INGHILTERRA!

[…]

Il nostro lavoro non è quello di condannare le donne per il tipo di parto che scelgono ma incoraggiare OGNUNO a onorare la sacralità della nascita e trattare il bimbo appena nato e la madre con il massimo rispetto, onore e dignità.

[…]

Lo splendore di Ruth si manifestava nel suo silenzio; la sua energia che si rifletteva e la sua abilità di lasciare soltanto che io andassi avanti col parto. Lei non entrò in scena a dirmi come respirare e spingere. Mi ha semplicemente lasciato essere. Il mio corpo ha spinto senza che io facessi alcuno sforzo.

Quando la mia bimba scivolò dolcemente dal mio corpo, come una saponetta bagnata stretta tra le mani, lei disse solo ‘ben fatto’. Non aveva nessun bisogno di controllare l’evento. Non aveva ‘investito’ nel far nascere la bimba e atteggiarsi da eroina. Se c’è un’arte dell’ostetricia, lei l’ha impersonificata. Una buona ostetrica permette ai genitori di fare da soli. Se un parto richiede una mano d’aiuto, l’ostetrica sa quando intervenire e dare suggerimenti alla donna che partorisce. Ma lo fa saggiamente.

Una buona ostetrica sa lasciare il suo bagaglio emozionale e le sue paure fuori la porta d’ingresso quando entra per un parto o una visita prenatale. Quando un’ostetrica entra nell’aura di una donna incinta…lei entra nello spazio sacro della mamma col bambino. Deve entrare come se si accingesse a oltrepassare la soglia di un tempio antico e sacro. Cioè con timore reverenziale.

[…]

sabato 18 ottobre 2008

Nell'intimo delle madri

"Ci è voluto molto tempo perchè capisse che l'ignoranza scientifica era un'apertura al sapere che il soggetto possiede per proprio conto. Accettare di non sapere significa abbandonare il mondo della ragione per consacrarsi a un sapere unico,quello che passa attraverso l'ascolto dell'inconscio."
Sophie Marinopuolos - Nell'intimo delle madri -Luci e ombre della maternità

giovedì 9 ottobre 2008

Gracias a la vida

Ogni tanto i fiori fioriscono.
Anche quando e dove meno te lo aspetti.

giovedì 2 ottobre 2008

piovono libri

Libreria per bambini – Via Solfatara, 8 – Parco Azzurro – POZZUOLI

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA'
promosse dalla libreria “CION CION BLU”
nell'ambito del progetto nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
“OTTOBRE PIOVONO LIBRI”

DATA e ORARIO INIZIATIVA
Domenica 5 ottobre dalle ore 11,00 “Una domenica in libreria” - “Wau... il libro lo sento, lo ascolto, lo annuso, lo vedo e lo tocco”
Laboratorio estemporaneo per la realizzazione di un libro sensoriale curato da “Ludobus – Artingioco” della coop. Soc. Progetto Uomo ONLUS
età consigliata: dai 4 anni
INGRESSO LIBERO senza prenotazione


Mercoledì 15 ottobre ore 18,00 “Incontro ravvicinato con... la tarma MARTA”
Laboratorio/presentazione del libro “La bibliotecaria” con l'autore CLAUDIO CICCARONE e l'illustratore LUCA DALISI, in collaborazione con FANUCCI EDITORE
età consigliata: ragazzi e adulti
INGRESSO LIBERO senza prenotazione
Giovedì 23 ottobre ore 17,30 “Dall'idea al libro – Giallo Flegreo”
Come si arriva alla stesura di un romanzo dall'idea alla stampa con la partecipazione dello scrittore FRANCESCO CIRILLO
età consigliata: ragazzi e adulti
INGRESSO LIBERO senza prenotazione
Sabato 4, 11, 18 e 25 ottobre ore 17,00 – 18,30
(il laboratorio proseguirà con il medesimo orario fino al mese di maggio 2009) “Svela lo scrittore che è in te”
Laboratorio interattivo di scrittura creativa e poesia tenuto dallo scrittore VINCENZO GIARRITIELLO
età consigliata: dai 9 anni
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 25 SETTEMBRE
QUOTA DI ISCRIZIONE: euro 30,00/mese
Martedì 7, 14, 21 e 28 ottobre ore 17,30 – 18,30 “Fiabalandia”
Lettura a voce alta di fiabe con animazione teatrale e utilizzo di muppets e burattini a cura di FRANCESCA MORANTE (burattinaia ed attrice) e ROSSANA CAPO (filosofa ed artista di strada)
età consigliata: dai 3 anni
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 27 SETTEMBRE
QUOTA DI ISCRIZIONE: euro 30,00